La paura è un sentimento naturale che ci è servito per millenni e ci ha aiutato a scappare davanti ai predatori, alle calamità, ai pericoli. É un potentissimo allarme che scatta quando è necessario salvare ‘la pelle’. E’ un istinto naturale. Durante tutta l’evoluzione dell’umanità ha funzionato benissimo e funziona ancora. Solo che oggi, nella società moderna, non c’è più il bisonte davanti a cui scappare, non c’è più il leone pronto a sbranare o il branco di lupi affamati, ma il mondo moderno pone moderne, spesso invisibili, più raffinate, più sottili insidie, spesso più distruttive della forza bruta del bisonte. Ed ecco che oggi l’uomo moderno è schiavo di paure che il nostro antenato, il famigerato uomo di Neanderthal, non potrebbe capire.

Oggi milioni di persone vivono prigioniere della propria paura, milioni di schiavi chiusi nei carceri personali da cui non possono uscire perchè hanno paura. Nessuno pone loro alcun limite, potrebbero andare in qualsiasi posto al mondo, fare qualsiasi lavoro, avere una relazione con qualsiasi uomo o donna, guadagnare qualunque somma di denaro o diventare presidenti/presidentesse della repubblica o rock-star, qualunque cosa, ma non ci provano nemmeno. Hanno troppa paura.

La più comune delle paure è quella di non valere abbastanza, di non essere abbastanza per una relazione con la donna/l’uomo desiderato, la paura di essere respinti da una certa persona, in una certa relazione personale o professionale che sia. Questo fa sì che spesso molti non ci provano nemmeno ad approcciare nuove persone e nuove situazioni, non rischiano niente, ma si perdono tante grandi occasioni.

Tante persone non ci provano nemmeno a fare cose nuove nella vita per paura di non farcela, di essere tacciati per perdenti, per paura di fallire.

Tutti vorremmo guadagnare più soldi, avere successo nella vita sociale e lavorativa,sfondare, come si suol dire. Tutti…? Udite, udite, esistono delle persone, e non sono poche,che i soldi, il successo,lo sviluppo della propria evoluzione sociale non lo vogliono veramente. Perchè ? Perchè con il successo arrivano anche più impegni, si deve alzare il ritmo di lavoro,si deve rispondere a standard sempre più alti, si devono avere più compiti, più responsabilità e, alla fine, solo alla fine, più soldi. Tutto questo è ben diverso che stare sul divano e pensare : ‘Sarebbe così bello se io avessi più successo nella vita…ma… come faccio…? Nulla di positivo mi succede….’

Buttarsi nel grande frullatore della vita, beh, ci vuole coraggio, non è da tutti .

Il tuo mondo lo puoi cambiare come e quando vuoi,basta non avere paura di sbagliare, di lasciarsi andare, di soffrire, di fallire. Anche se sbagliamo, spesso da un errore nasce una nuova realtà. Si chiude una porta, si apre un portone, vero ?……

E quindi, dicevamo, allora la paura a cosa serve..? A segnalare un pericolo. La paura non va ignorata, va valutata. Valutare cosa ? Se per caso c’è un pericolo vero da evitare o è solo paura di uscire dal guscio e dai propri confini.