Quando ho conosciuto Anastasia, avrà avuto circa 45 anni ed era una bellissima donna.

Anastasia era nata in una piccola cittadina piemontese, figlia di famiglia molto benestante, si dice addirittura imparentati con quei grossi industriali di Torino. Dicevano tutti che da giovane era una bellezza sfolgorante, in grado di fare perdere la testa a tanti, ma di quelli importanti. Negli anni 70, mi hanno raccontato, fu lei a destare scandalo mettendosi insieme ad un bellissimo ragazzo di colore. Vivevano beati in un appartamento nel centro di Torino e quando uscivano per strada erano una coppia da copertina. A quei tempi la gente non era ancora pronta a vedere insieme una bellissima ragazza piemontese, di lignaggio, insieme ad un neger. Che scandalo! Dicono che fu il padre ad un certo punto a venirla a prendere da li’, con le brutte maniere e a fare finire la storia tra i due……

Anastasia continuò la sua vita apparentemente normale, la si vedeva spesso in giro e, dovunque andasse, tutti gli occhi la seguivano. Le donne la invidiavano e gli uomini la guardavano con desiderio, ma anche con un po’ di timore, chi avrebbe il coraggio di fare la corte ad una così…? Era troppo., troppo per l’uomo medio. Come fai a portare a cena una così…? La vedi, splendida nei suoi vestiti griffati, portava dei gioielli particolari ed è stata la prima in città ad indossare le Louboutin. Cosa le regali a una così? Come fai a portartela a casa? Ricordo, tanti anni fa, in un bellissimo albergo a Dubai, io e mio marito la incontrammo, meravigliosa nel suo abito da sera e sola, probabilmente in attesa di qualcuno, ci salutò con grazia e pareva molto imbarazzata, così la lasciammo al suo incontro segreto.

Gli anni passarono anche per lei ed era evidente che qualche ritocchino di chirurgia estetica l’avesse fatto. Era sempre bellissima, ma adesso tante donne, finalmente potendo trovare un difetto in lei, iniziarono a darle della rifatta a voce bassa, invece quando la incontravano la salutavano amichevolmente e, come sempre, cercavano di imitare il suo stile. Lei continuava a portare in giro se stessa con quella grazia che solo gli angeli hanno. Sorrideva sempre con quelle meravigliose labbra un pochino ritoccate. Un giorno ci incontrammo al bar del centro, io ero molto più giovane di lei e, siccome non conosco l’invidia, mi piaceva, ammiravo lei, il suo portamento, il suo modo di parlare sempre gentile, mi affascinava . Mentre entrambe prendevamo un caffè al banco, lei si girò verso di me e mi disse che ero bellissima, di non cambiare. Lo ricordo ancora come il più grande complimento che io abbia mai ricevuto.

Per un po’ non l’ho più vista, anche perchè sono andata a vivere altrove. Passato qualche anno, rivedo un vecchio amico proprio nel vecchio bar del centro, parlando del più e del meno, ad un certo punto, mi dice : ‘ Lo sai chi è morta ?’ ‘ Oh, Dio,no ! Chi?’ Anastasia era morta. L’hanno trovata senza vita in una stanza d’albergo a Cuneo. Si era suicidata.

 

 

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