Uno di questi giorni purtroppo è capitato anche a me che mi hanno clonato la carta di credito. Ho visto sul conto corrente delle spese “strane”, fatte in posti che io non frequento, quindi, preoccupata, vado in banca per bloccare la carta e chiedere cosa si può fare. Il bancario mi dice che per le spese “abusive” devo andare a fare denuncia dai carabinieri. Giusto. E’ un furto, quindi, denuncia. Mi precipito alla stazione dei carabinieri. Ho con me tutti i documenti e sono fiduciosa. All’ingresso l’appuntato verifica la mia identità e cosa devo fare. Mi fanno aspettare cca 40 minuti. Beh, c’era gente prima di me. Aspetto, si sta bene, c’è l’aria condizionata e il telefono prende. Per passare il tempo mi affondo nella mail e nei vari social media, anche se, fuori da qui, avrei altro da fare, ma devo avere pazienza. Il carabiniere mi si rivolge con tono autorevole. “ Signora, venga!” Meno male, tocca a me. Riprendo la storia da capo: “Guardi, devono avermi clonato la carta di credito, ho visto delle spese sospette sul conto corrente…” “ Il documento d’identità c’è l’ha ? Faccia vedere il foglio della banca.” Tiro fuori di nuovo tutto: documento, estratto conto e , mentre lui esamina le mie carte con attenzione, io respiro finalmente più tranquilla. “Eh, no, mi dice, mi deve portare il foglio di disconoscimento di queste spese emesso dalla banca !” “Oh, (il mio sentimento di fiducia si offusca già un po’), non so, guardi, in banca mi dicono che per fare quello ci vuole la denuncia dei carabinieri….” “Qui non funziona che ognuno si fa le proprie regole, mi porti il foglio della banca e poi facciamo la denuncia, altrimenti, come faccio a sapere io che quelle spese non le ha fatte lei..?!” ..” Ma glielo sto giusto denunciando !” Stavo perdendo la pazienza, la fiducia e la speranza. Niente da fare, mi disse con fermezza di andare in banca ed io, scoraggiata, commento : “Guardi, questa mi sembra una situazione kafkiana, la banca mi chiede la denuncia per fare quella pratica, lei mi chiede la pratica per fare la denuncia… “ Adesso la pazienza la perde lui : “ Signora, faccia attenzione alle parole, che situazione cafiana, ci manca ancora che mi da del cafone e qui la denuncio io per offesa al pubblico ufficiale ! “ Sono andata via prima che gli animi si scaldassero, sono ritornata il giorno dopo e c’era un altro ufficiale, ho fatto la mia denuncia senza più fare riferimento né a Kafka, né a nessun altro scrittore o filosofo che potesse causarci delle inutili complicazioni……..

 

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